Qualcuno una volta mi ha detto ‘-Puoi essere cintura nera di tappetino, ma quando vai in campo potresti non prendere una palla-’.
Questo, purtroppo, trovo sia maledettamente vero e ancora non ho ben capito da cosa possa dipendere. Quando sei in campo pratica sei immerso in una situazione dove tutto sembra geometricamente perfetto e razionale. Non riescono a distrarti nemmeno i telefonini che squillano, i tifosi di Roma e Lazio che, in quanto tifosi, ritengono di essere autorizzati a parlare a voce alta, i bambini che scorrazzano a pochi centimetri tra bastoni che viaggiano a forte velocità. Niente può pregiudicare la situazione di campo pratica, così certa e rassicurante.
I piedi sono perfettamente in piano, la palla in linea con i piedi e magari leggermente sollevata dal tee in gomma. Ti addressi sulla palla con molta calma, rivedi mentalmente tutti gli insegnamenti del maestro, le indicazioni di Grappasonni su Sky, gli articoli letti sulle riviste specializzate, i consigli dell’amico bravo….. Provi e riprovi l’impugnatura, cercando di non fare troppa pressione con le mani. Ti risuona nel cervello l’ordine di essere rilassato sulle gambe e morbido con le braccia. Secondo alcuni maestri, bisognerebbe stare sulla palla così come si starebbe al bancone del bar: tranquillo, rilassato e con movimenti del tutto naturali. Tutto sembra mantenere un perfetto equilibrio di forme e sensazioni.
Tiri la palla.
La vedi alzarsi in volo e atterrare lontano dove, a stento, la distingui. Cosa sta succedendo? Quasi quasi, pensi di aver capito qualcosa. Allora ti appresti a mettere sul tee la seconda palla. Ripeti la routine dall’inizio. Piedi paralleli e alla giusta distanza. Occhi fissi sulla palla leggermente spostata sul piede sinistro, impugnatura leggera ma decisa (si vedono le nocche?). Si parte col back e si tira anche quest’altra. La sensazione rimane fedele a quella precedente, tanto che sei portato a pensare che la tua ripetitività sia scontata. Perfetto, ho capito tutto. Posso andare in campo.
Ma questa è un’altra storia…









