Cos’è Facebook?

È il posto dove si va per tirare il fiato.
E’ il posto dove ti manca il fiato per le banalità che leggi…

Dove ci si ritrova a conoscere gente, il più delle volte senza volerlo.
Dove ci si trova a conoscere gente conosciuta vent’anni fa e la si rincontra senza volerlo…

Dove ci si racconta e dove si raccolgono i racconti degli altri.
Dove ci si racconta disinteressandosi totalmente dei racconti degli altri…

Dove ci si incontra, dove si trova qualcuno o qualcosa, o si spera di trovarlo.
Dove ci si incontra standosene da soli in casa, dove si trova nessuno e nessuna cosa…

Dove si flirta, il posto delle second life e delle second wife, anche solo per scherzo.
Dove, quando si flirta per qualcuno non è mai uno scherzo…

È il posto del senza impegno, mi faccio sentire io.
E’ il posto del senza impegno alcuno…

È il posto dove si piange, si ride, e si fa l’amore, forse.
E’ il posto dove tu a volte vorresti anche piangere, gli altri ridono sempre a vanno ad un sacco di aperitivi e feste…

È il posto dove si aspetta sempre che accada qualcosa, che forse non arriverà mai.
Verissimo. Forse perchè se mi dovesse accadere qualcosa di molto brutto o di molto bello, in nessuno dei due casi penserei di accendere un PC e mettermi a scrivere su FB.

È il posto dove si affrontano i problemi seri, e dove si cazzeggia, perché su Facebook sono tutti, ma proprio tutti fannulloni, anche i fanatici sostenitori di Brunetta.
E’ il posto dove spesso si cazzeggia anche sui problemi seri…

È il posto dei bilanci, non troppo seri, però.
Quello è il tribunale fallimentare…

È il posto dove si vuole passare un po’ di tempo, prima di alzarsi e tornare nel mondo, quello vero. Sempre che lo sia veramente.
Quelli di FB nel mondo vero smadonnano, mentre su FB si sentono tutti Briatore o Gregoraci….

Ho sempre pensato che il miglior modo per cominciare a scrivere, non fosse quello di avere una storia da raccontare, ma avere gli strumenti giusti per farlo. Quando ero scolaro (ma anche studente) avevo sempre il desiderio irrefrenabile di cominciare a scrivere su un quaderno nuovo. Quello che trovavo assolutamente elettrizzante era scrivere sulla prima pagina. Più il quaderno era spesso, meglio mi sentivo. La calligrafia che ero capace di esprimere sulla prima pagina era, a dir poco, perfetta. Per non dire poi quando avevo la penna giusta; quella con il tratto regolare e un po’ spesso come piaceva a me. Il massimo lo raggiungevo con l’inchiostro di china tratto medio. Una vera goduria. Ad un certo punto, completata la prima pagina, giravo il foglio per continuare a scrivere sul retro. Dramma! La pagina diventava di colpo inconsistente. Non serviva mettere un secondo quaderno sotto per pareggiare le altezze. La penna scivolava con difficoltà. La calligrafia diventava di colpo disordinata e irriconoscibile. E poi c’erano i tratti in rilievo lasciati dalla scrittura del primo foglio che faceva sembrare il retro una sorta di montagne russe.

Poi è arrivato il computer.

Il concetto relativo agli strumenti, però, non è cambiato.

Dopo aver pubblicato il mio articolo, pardon, il mio primo post, sono andato a dare un’occhiata a quelli degli altri. Ho proprio usato i vocaboli giusti; dare un’occhiata, non leggerli. Già, proprio così. Gli articoli troppo lunghi, mi sono accorto che, non riesco a leggerli. Penso di aver già capito una cosa dei miei post: saranno brevi e contenuti. Come una striscia di un fumetto. Poche parole per esprimere un concetto. Pochi concetti espressi in un unico articolo. Pochi concetti poche idee? Non so, vedremo….

Ciao a tutti,mi chiamo Roberto.Questo blog è stato aperto oggi. Sinceramente non so ancora cosa scriverò e di quali argomenti tratterò. Ho 44 anni e mi rendo conto che la mia generazione è quella che, pur utilizzando le nuove tecnologie, non possiede la disinvoltura e la praticità dei ventenni, tutti youtube e telefonini. Faccio fatica a volte ad apprendere le ultimissime novità nel settore tecnologia, ma mi rendo conto che qui è in gioco la sopravvivenza. Manca poco ad essere definiti anziani. Magari con un blog, una vendia su e-bay, uno scarico di podcast da iTunes ed un pagamento con Pay Pall si cerca di rallentare l’inesorabile processo….